Mario Cucinella – Capri Trend watching Festival 2009
continua sul canale YouTube: ArchitectureChaser
ingresso al Capri Trendwatching Festival è libero, previa iscrizione al sito www.capritrendwatchingfestival.net
Dal 15 al 17 ottobre 2009 – Luogo per eccellenza di una riflessione colta ed erudita, spazio dell’immaginazione e della progettazione intellettuale, Capri si conferma – nelle intenzioni della Fondazione – un crocevia di pensieri e di culture differenti, cornice ideale in cui discutere del presente per delineare i contorni del futuro.
Da questa suggestione è nato il progetto del Capri Trendwatching Festival, un evento articolato indue giorni di incontri, lectures, workshop e pensato come un ideale punto di incontro diintellettuali, creativi, imprenditori e professionisti nazionali e internazionali, che una volta all’anno si riuniranno a Capri per prefigurare il futuro prossimo. La prima edizione sarà dedicata alle tendenze emergenti negli stili di vita.
Il Festival prende le mosse dai risultati dell’osservatorio internazionale Tomorrow Now, condotto con il trendwatching, metodologia di ricerca di matrice etnografica capace di intercettare, prima che diventino fenomeni di massa, le evoluzioni del gusto e le tendenze estetiche che domani influenzeranno gli immaginari sociali.
L’osservatorio si basa sulle segnalazioni di una rete internazionale di “osservatori sul campo” (urbanwatchers) che conducono ricerca sul campo in 20 città-chiave del mondo (da Londra a Parigi, da Berlino a New York, da Buenos Aires a Tokyo, da Melbourne a Hong Kong) che oggi rappresentano i principali luoghi di incubazione di fenomeni di costume innovativi e di stili di vita innovativi.
Gli urbanwatchers sono professionisti, giornalisti, creativi, artisti, che osservano i comportamenti, le abitudini, le scelte di consumo e l’atteggiamento socioculturale dei trend setter; individuano e documentano sul nascere i segnali deboli anticipatori del cambiamento in relazione ai settori che più influiscono sui lifestyle contemporanei: la moda, i consumi culturali, il tempo libero, il design e l’architettura, il lusso, il retailing, i nuovi media, ecc.
Durante il Capri Trendwatching Festival sarà presentata una mappatura multimediale dei risultati dell’osservatorio, che farà da filo rosso e spunto di riflessione durante i vari incontri in cui autorevoli esponenti del panorama culturale nazionale e internazionale, attraverso il racconto della loro esperienza professionale, proporranno una loro idea di lifestyle del futuro.
L’ingresso al Capri Trendwatching Festival è libero, previa iscrizione al sitowww.capritrendwatchingfestival.net
Per chiunque volesse informazioni aggiuntive su come giungere a Capri e sulle offerte speciali messe a disposizione dalla Fondazione Capri per il pernottamento sull’isola durante il Festival, cliccare il seguente link: Capri Eventi
Elena Marinoni
Curatrice del Capri Trendwatching Festival e dell’osservatorio “Tomorrow, now” che ne è alla base. Ricercatrice, fonda nel 2001, insieme a Patrizia Martello e Alessia Zampano, Memi, Laboratorio di Trendwatching Internazionale che si occupa di rilevare le discontinuità del gusto e le tendenze espressive emergenti nell’immaginario contemporaneo attraverso una metodologia di ricerca iperqualitativa di matrice etnografica. Senior Research Consultant di GPF (Milano), istituto di ricerca e consulenza strategica sul cambiamento sociale, i consumi e la comunicazione, ha maturato una specifica competenza nei settori del design (stili dell’abitare), del lusso, dei consumi culturali giovanili e delle forme evolute del retailing. Collabora alla trasmissione radiofonica “Essere e Avere. Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei” su Radio 24. È docente di Sociologia dei consumi & Trendwatching e di Contemporary Design & Industry Analysis presso l’Istituto Marangoni (Milano).
Il sito web del Capri Trendwatching Festival
PDF del comunicato stampa Capri Trendwatching Festival (1,6 Mb)
Lezioni di Piano (parte seconda)
Lezioni di “Piano” (parte prima)
A lezione con Le Corbusier
Da YouTube a voi un filmato d’epoca di una lezione tenuta da Le Corbusier.
Immobile con le ali: tra poetica e architettura
“I nuovi architetti”
Video intervista tratta dal V-day di Beppe Grillo. L’attivista genovese da la parola ad un insigne docente nonchè architetto del nostro tempo, Massimo Majowiecki. Ascoltate e commentate.
Frank Gehry al Charlie Rose
Intervista al Charlie Rose dell’architetto Frank Gehry (in lingua inglese).
Villa Müller: Concepire in 3d

![]()
Il 30 ottobre 1928 Frantisek Müller, ingegnere e titolare di un’impresa edile, siglò il contratto con Adolf Loos per la progettazione e realizzazione della propria residenza.
Nonostante Casa Müller fosse una delle opere “mature”di Adolf Loos, è abbastanza singolare leggere che il progetto fu bocciato ben dieci volte dalla commissione edilizia, sembrerebbe a causa di alcune norme concernenti la limitazione del suolo calpestabile della terrazza dell’ultimo piano e il relativo impiego dei locali distribuiti su questo stesso livello, sono da escludere contrasti sull’estetica dell’edificio.
«Costruisci come meglio puoi…
Non temere di essere giudicato non moderno…
Perché la verità,anche se vecchia di secoli,
ha con noi un legame più stretto della menzogna
che ci cammina al fianco»
Con questa citazione, Loos si pone in contrapposizione tra due linee di pensiero, quella dei “falsi moderni” e quella degli “Heimatkunstler” (difensori dell’arte nazionale), la prima intesa come adeguamento alle mode, la seconda come una ostentazione dell’attaccamento alle forme retrive. Loos individua una linea molto più chiara: la tradizione. Tradizione che secondo Loos si esprime attraverso un “tramandamento” del sapere di generazione in generazione proprio a proseguire quel cammino “classico” dal punto in cui si era interrotto.
Chiavi di lettura
Cercherò di seguito di individuare sostanzialmente i tre subsistemi edilizi nei quali si può convenientemente suddividere il “sistema edilizio” in questione, tuttavia sarà inevitabile imbattersi in osservazioni di natura trattatistica e/o letteraria che personalmente mi hanno dato la possibilità di inquadrare più da vicino la concezione di casa Müller con una delle molteplici chiavi di lettura da essa possedute. Analogamente per l’analisi del sistema tecnologico l’antagonismo tra moderno e tecnologico mi consente di trovare in parte una risposta al forte impatto che si subisce quando per la prima volta si osservano le piante i prospetti e le sezioni di C.M. nonché l’opulenza cromatica e di volumi che si evince da alcuni scatti fotografici selezionati per la presente relazione.
Concezione tecnologica
Il concetto tecnologico di A. Loos, ma più propriamente della residenza presa in esame è da inquadrare in un’ottica differente dalla relazione moderno uguale attuale, nel senso di esprimere il più alto livello tecnologico attraverso l’impiego di tecniche e materiali considerati all’avanguardia per l’epoca, ma piuttosto alla luce del lavoro di Adolf Loos concordare col concetto di uso sapiente dei materiali che proprio in casa Müller raggiunge un grande effetto d’impatto su di un qualsiasi osservatore non necessariamente architetto. Dunque questo uso sapiente dei materiali, evoca un secondo significato di cui è intrisa la parola tekne, ovvero quello di episteme: il conoscere inteso nel suo senso più ampio, il “saperne di qualcosa, intendersene”, concetto che và a collidere con il senso di menzogna al quale si riferiva Loos nell’aforisma su citato che evidentemente gli permette di manifestare il suo dissenso sull’ornamento, che si sovrappone ai materiali e ne falsifica l’identità, in pratica tutto ciò che non ha nulla in comune con il senso tecnologico di Loos.
a cura di L. A.
visita il sito ufficiale Casa Müller
Renzo Piano al Charlie Rose – La sede del New York Times
Intervista al talk-show Charlie Rose all’architetto Renzo Piano (intervista in lingua inglese)



